🇮🇹 Italian · A1–B1 · Chapter 42 of 44

Capitolo 42: Il lavoro

The Adventures of Pinocchio — tap any word for its meaning, or tap a sentence to see it in English.

Capitolo 42: Il lavoro

Sono passati cinque mesi di albe e di lavoro duro. Ogni mattina Pinocchio andava da Giangio prima del sole. Girava la ruota per il latte del babbo malato. Poi faceva ceste di canne per venderle al mercato.

Le mani di legno diventavano scure e forti. Geppetto mangiava meglio e cominciava a sorridere. Un giorno Pinocchio fece un carretto piccolo e leggero. Ci metteva Geppetto e lo portava al sole.

Il vecchio guardava i campi e respirava aria buona. «Grazie, figlio», diceva, con gli occhi lucidi. La sera, nella capanna, Pinocchio studiava le lettere. Scriveva con un rametto affilato sulla sabbia.

Il Grillo Parlante lo guardava e non diceva molto. A volte diceva solo: «Bravo. Continua così.» Pinocchio rispondeva: «Voglio fare un ragazzo vero.» Ma già lavorava, studiava e amava come un ragazzo.

Mese dopo mese ha messo da parte i soldi, uno a uno. Voleva un vestito nuovo, non di carta e non di pezzi. Alla fine aveva quaranta soldi, tutti guadagnati. Li teneva in un sacchetto sotto il letto di paglia.

Geppetto non sapeva del sacchetto, e dormiva meglio. La capanna era povera, ma c’era pane e c’era pace. Pinocchio lavava i piatti e riparava il tetto di paglia. Quando pioveva, teneva Geppetto al caldo, vicino al fuoco.

Nessuno diceva: «Sei già una persona.» Ma le ceste, le lettere e il carretto lo dicevano. Il burattino di legno faceva tutto per amore. E l’amore, piano piano, lo stava cambiando dentro.

Una sera ha contato i soldi ancora una volta, felice. Quaranta soldi. Bastavano per un vestito vero. Ha dormito con il sacchetto vicino al cuore di legno. Fuori la ruota era ferma, e la notte era quieta. Domani, pensava, andrà al mercato per il vestito.