🇮🇹 Italian · A1–B1 · Chapter 33 of 44

Capitolo 33: Le orecchie d’asino

The Adventures of Pinocchio — tap any word for its meaning, or tap a sentence to see it in English.

Capitolo 33: Le orecchie d’asino

Al Paese dei Balocchi, i giorni passavano come ore. Pinocchio giocava dalla mattina alla sera, ogni giorno. Non apriva un libro, e non pensava alla scuola.

Le strade erano piene di grida, risate e giochi. Passavano cinque mesi di puro divertimento.

Un mattino, Pinocchio si sveglia e va allo specchio. Guarda, e non crede ai suoi occhi. Le sue orecchie sono lunghe, grigie, e pelose.

«Aiuto!» grida. «Ho le orecchie d’asino!» Corre da Lucignolo, che sta ancora dormendo. «Lucignolo! Svegliati! Guarda le mie orecchie!»

Lucignolo si sveglia, e ha le orecchie uguali. I due amici si guardano, e restano senza parole.

Poi arriva la Marmottina, una bestiolina saggia. Guarda le orecchie, e scuote la testa. «Avete la febbre del somaro», dice, seria.

«Cos’è la febbre del somaro?» chiede Pinocchio. «È la malattia di chi non studia mai», dice. «I ragazzi pigri diventano asini veri.»

Pinocchio e Lucignolo si guardano di nuovo. Poi scoppiano a ridere, perché le orecchie sono buffe. Ma la risata non è una risata di ragazzo.

Dalla bocca esce un raglio lungo e forte: «Ii-aa! Ii-aa!» I due si toccano la faccia, spaventati. Le mani stanno diventando zoccoli neri e duri.

La schiena si copre di pelo grigio. La coda cresce, e la voce è solo un raglio. In pochi minuti, non ci sono più due ragazzi.

Ci sono due asinelli, che ragliano nel silenzio. Pinocchio vuole chiamare la Fata, ma non può parlare. Può solo ragliare, e le lacrime gli scendono dagli occhi.

Lucignolo, accanto a lui, abbassa la testa pesante. Fuori, le strade del Paese dei Balocchi sono vuote. I giochi restano a terra, e nessuno ride più.

Due asinelli stanno piangendo, senza parole. La festa è finita, e nessuno sta ridendo più. La lezione, purtroppo, è appena cominciata.