🇮🇹 Italian · A1–B1 · Chapter 28 of 44
Capitolo 28: A scuola
The Adventures of Pinocchio — tap any word for its meaning, or tap a sentence to see it in English.
Capitolo 28: A scuola
La mattina dopo, Pinocchio va a scuola con un libro. Nella classe ci sono molti ragazzi che lo guardano.
«Guarda! È un burattino!» dice un ragazzo, e ride. Gli altri ridono, e Pinocchio sta diventando rosso. «Non ridete di me!» dice Pinocchio, forte.
Poi un ragazzo tira i suoi piedi di legno. Pinocchio cade, ma si alza subito, senza piangere. Il maestro, che ha visto tutto, guarda i ragazzi.
«Basta! Sedetevi e ascoltate», dice il maestro. I ragazzi si siedono, e la lezione comincia. Pinocchio ascolta bene, e impara le lettere.
I giorni passano, e i mesi passano anche. Per mesi Pinocchio era bravo, e studiava ogni giorno. Aveva buoni voti, e il maestro era contento. Anche i ragazzi che ridevano ora lo rispettano.
La Fata era felice quando sentiva i buoni voti. Un giorno, però, un ragazzo parla piano a Pinocchio.
«Il Pesce-cane è alla spiaggia!» sussurra il ragazzo. «Davvero?» chiede Pinocchio, che ha paura e curiosità. «Sì, vieni a vedere!» dicono sette amici.
Pinocchio pensa alla scuola, e alla promessa. Poi, purtroppo, lascia il libro e corre con loro.
Alla spiaggia non c’è nessun Pesce-cane. I ragazzi ridono: era solo uno scherzo cattivo. «Mi avete ingannato!» grida Pinocchio, arrabbiato.
Comincia una rissa, e i pugni volano. Il libro di Pinocchio vola in aria, pesante. Il libro colpisce Eugenio, che cade a terra.
Eugenio non si muove, e i ragazzi hanno paura. «Aiuto! È morto!» gridano i ragazzi. Arrivano due carabinieri, che corrono verso di loro.
«Chi ha fatto questo?» chiedono i carabinieri. I ragazzi indicano Pinocchio, e dicono bugie. Pinocchio ha paura, e corre via più veloce che può.
I carabinieri lo inseguono sulla strada lunga. Pinocchio corre, corre, e non si ferma. Dietro di lui, un grosso cane sta abbaiando.